Denunciateci tutti, ma con i soldi vostri
(Gaeta 22 giugno 2019)


L’interrogazione Parlamentare di Raffaele Trano, Deputato 5 stelle (
fonte Trano) sta avendo i primi effetti.

Come si ricorderà Raffaele Trano chiedeva Lo scioglimento delle amministrazioni comunali di Sperlonga e Gaeta e l’accorpamento dei commissariati di Gaeta e Formia in un unico presidio di Polizia, potenziato con l’istituzione della Squadra Mobile.

La politica locale in seguito a ciò ha deciso di interrogarsi ed ovviamente di concludere con la solita autoassoluzione e con la negazione del problema; in sintesi secondo questa politica non esistono clan che operano sul territorio e guai a parlarne.

Tuttavia a Gaeta la negazione diventa eccellenza e l’assurdo diventa realtà manco stessimo assistendo ad un film comico di Antonio Albanese.

Ed infatti, il Consigliere Comunale Gino Gaetani (fonte Gaetani), durante l’ultima riunione dell’assise cittadina, ha chiesto al Sindaco di intervenire con decisione.

Un intervento deciso contro il malaffare? Assolutamente no; infatti il Consigliere di opposizione (?!?) “chiede formalmente con un’interrogazione al Sindaco Mitrano di agire con ogni mezzo e azione contro le dichiarazioni di Trano a Tutela dell’onorabilità della Citt di Gaeta”.

Il Sindaco, non parendogli vero, ha quindi replicato dando pieno sostegno ed adesione unanime delle minoranze.

Ciò detto ci siano consentite alcune riflessioni la prima generale; da anni associazioni antimafia come la Caponnetto lanciano allarmi pressoché inascoltati dall’Amministrazione, esponenti di clan malavitosi scelgono le nostre zone come rifugio e/o terra di conquista, pochi giorni fa è stata istituita una sezione locale di Libera di Don Ciotti.

Cari Sindaco e Consigliere Comunale Gaetani, il dubbio che la malavita organizzata tenti di impadronirsi della nostra città vi viene?

Vi siete chiesti come mai proprio a Gaeta è stato presentato il film“La casalese operazione spartacus”, prodotto dalla società di Angelo Bardellino (nipote del fondatore dell’omonimo clan dei Casalesi) e tratto dal libro di Antonella D'Agostino, pregiudicata e fino a pochi mesi fa moglie di Renato Vallanzasca, uno tra i più noti e feroci banditi italiani, rapinatore e pluriomicida, condannato a quattro ergastoli?

Evidentemente no, certi temi non scuotono le coscienze come la lesa maestà derivante dall’intervento dello Stato invocato svariate volte dai portavoce e dagli attivisti 5 stelle.

Del resto parlare di mafia in certi ambienti infastidisce quindi meglio evitare; ancora non sono pervenuti, infatti, la risposta all'associazione antimafia Caponnetto che dal lontano 2012 propone l'istituzione di un osservatorio antimafia e l'intervento del nostro sindaco in Regione (dove intervenne solo la Sindaca Formiana Paola Villa).

Ad ogni modo cari Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, se ritenete di dover denunciare fatelo, è un vostro diritto, ma almeno usate i soldi vostri.

Il Comune non vi appartiene e le istituzioni sono ben altro rispetto alle persone che momentaneamente amministrano.

Noi attivisti non solo vi intimiamo a non utilizzare fondi pubblici per difendere il vostro orgoglio, ma vi preghiamo di recuperare quel minimo di dignità, magari smarrito tra un appalto e l'altro.

Gruppo Comunicazione Gaeta 5 Stelle

 

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